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BOLOGNA, INAUGURATA LA SEZIONE LOCALE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE POLIZIA PENITENZIARIA

E’ stata inaugurata ieri, martedì 5 novembre 2019, in via Ferraresi a Bologna, alla presenza delle Autorità civili, miliari e religiose, la sede della Sezione bolognese dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria ANPPE, da tempo attiva sul territorio comunale e regionale emiliano-romagnolo. Presenti, tra gli altri, il Procuratore Generale di Bologna Ignazio De Francisci, il Presidente del Tribunale Ordinario Francesco Maria Caruso, la Presidente del Tribunale di Sorveglianza Antonietta Fiorillo, il delegato del Sindaco Raffaele Persiano la Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Gloria Manzelli, il Comandante di reparto in servizio al carcere della Dozza di Bologna, Roberto di Caterino, il Segretario Generale Aggiunto del SAPPE Giovanni Battista Durante.

La Sezione dell’ANPPE è stata intitolata alla memori dell’Assistente Capo di Polizia Penitenziaria Ciro DAI che, il 3 dicembre del 1997 fu travolto da un’auto mentre cercava di aiutare una automobilista in difficoltà.
Questa Associazione è un faro di legalità composto da tutti i validi uomini e donne che hanno servito lo Stato, come poliziotti penitenziari e Agenti di Custodia. Un ruolo difficile e di prima linea, poiché non è cosa facile stare tutti giorni a contatto con le diverse tipologie di detenuti, che rappresentano una popolazione spesso emarginata e dimenticata, con loro però troppo spesso ci si dimentica di chi vive quasi come un recluso, circondato da celle e sbarre come i poliziotti penitenziari”, spiega il Presidente della Sezione ANPPE di Bologna Nicola CIARLITTO, Sostituto Commissario della Polizia Penitenziaria in pensione. “Tra i primi impegni, quello di offrire la nostra disponibilità ai Comuni per concorrere alle attività di protezione civile e di ausilio alle Forze di Polizia nei servizi di prevenzione e sicurezza sul territorio e negli Uffici giudiziari”.
La Presidenza nazionale dell’Associazione, che è intervenuta alla Cerimonia con il Presidente nazionale Commendatore Donato Capece, sottolinea come “l’ANPPE è l’unica Organizzazione, a livello nazionale, rappresentativa del personale del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia e del Corpo di polizia penitenziaria in congedo. Tra le sue finalità statutarie vi sono quelle di tramandare le tradizioni del Corpo; di svolgere e migliorare ogni possibile assistenza sociale, culturale, ricreativa e sportiva; di attuare rapporti di solidarietà; di rinsaldare lo spirito di amicizia tra il personale in quiescenza e quello in servizio; di glorificare i Caduti del Corpo; di contribuire alla prevenzione della criminalità attraverso un’opera d’ordine culturale, politica e sociale; di collaborare con le Istituzioni, gli Enti locali e le Associazioni di categoria in attività di volontariato, di tutela dell’ambiente, di soccorso pubblico, di calamità naturali e di protezione civile. All’ANPPE sono stati concessi lo Stemma e il Gonfalone e, con Decreto del Ministro della Giustizia del 25 febbraio 2010, l’Associazione è stata posta sotto la tutela del Ministero della Giustizia. Da tempo l’ANPPe partecipa, su tutto il territorio nazionale, a cerimonie e a manifestazioni di carattere civile e militare e coopera con gli Enti locali per attività di vigilanza, di controllo, di assistenza e di volontariato, secondo direttive delle varie Amministrazioni, ricevendo sempre soddisfacenti apprezzamenti. I volontari dell’ANPPE erano presenti nelle terre del Centro Italia dilaniate dal terremoto con compiti di protezione civile e sicurezza”.
“Fiore all’occhiello” dell’ANPPE è la Banda musicale, che si è esibita in occasioni di importanti avvenimenti istituzionali come, ad esempio, alcune visite cittadine del Santo Padre.
“Bologna, con la nuova Sezione ANPPE, sarà sede dell’importante comunione e fratellanza tra il personale di Polizia Penitenziaria in congedo e quello in servizio, a sugello di uno spirito di appartenenza e di orgoglio forti e radicati in tutti noi. Uniti, insieme, al servizio della collettività e per la sicurezza sociale delle città di Bologna e della sua provincia”.

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